HomePratoCronacaBanca clandestina, no alla scarcerazione degli indagati. Il Riesame conferma le accuseRigettati i ricorsi di undici dei 57 indagati che avevano chiesto l’alleggerimento della misura cautelareLe indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Prato e dallo ScoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 11 luglio 2026 - Misure cautelari confermate per i presunti promotori della banca clandestina che riusciva a smuovere fino a cento milioni di euro all'anno senza spostare fisicamente il denaro da una paese all'altro. E' quanto ha deciso il tribunale del Riesame che ha rigettato i ricorsi presentati dai legali di undici dei 57 indagati finiti in carcere o agli arresti domiciliari. Solo per uno il Riesame ha concesso l'alleggerimento della misura cautelare, dai domiciliari all'obbligo di firma.
L’impianto accusatorio
Il Riesame ha accolto in pieno la ricostruzione fornita dalla Dda di Firenze (pm Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli) che avrebbe accertato l'esistenza di una vera e propria banca clandestina, che aveva sede a Prato, capace di spostare denaro da un paese all'altro con il sistema di transazione islamica chiamato ‘hawala’, noto in Cina come ‘chop-shop’ (moneta volante), che non ha tracciabilità e si basa sulla fiducia fra intermediari.






