HomePratoCronacaGiro di scommesse clandestine: "Intercettazioni inutilizzabili". Tutti prosciolti i dieci imputatiFinisce in un nulla di fatto l’inchiesta che aveva coinvolto Terracciano, padre e figlio. Cade la prova principaleLe indagini, coordinate dalla procura di Pistoia, sono state seguite d guardia di finanza e polizia. Ora le intercettazioni non possono essere usateRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa maxi inchiesta su un presunto giro di scommesse clandestine finisce con un nulla di fatto. Ieri il giudice Camilla Tesi ha pronunciato una sentenza di non luogo a procedere per Giacomo e Francesco Terracciano, padre e figlio, che insieme ad altri otto indagati erano accusati di aver partecipato a un’associazione a delinquere finalizzata alla gestione della scommesse illegali. Niente da fare: quella che doveva essere la prova regina del processo, ossia alcune intercettazioni, sono risultate non utilizzabili nel procedimento in quanto carpite nell’ambito di un’altra inchiesta, quella che si stava occupando di alcune presunte estorsioni commesse a Montecatini. Già due anni fa il gip Marco Malerba aveva scarcerato gli indagati proprio per i problemi sorti con le intercettazioni, che – secondo la procura di Pistoia che aveva indagato – contenevano la dimostrazione delle presunte scommesse clandestine. Insieme a Terracciano, padre e figlio, finirono nei guai Leandro Borgi, Ye Shengbin, residenti a Prato, Fabrizio Amicucci di Vernio, Pietro Pettinari di Montemurlo, Massimo Casabona di Montecatini, Federico Cipollini di Carrara, Jonathan Ghiselli di Viareggio e Mirko Mariani di Roma.
Giro di scommesse clandestine: "Intercettazioni inutilizzabili". Tutti prosciolti i dieci imputati
Finisce in un nulla di fatto l’inchiesta che aveva coinvolto Terracciano, padre e figlio. Cade la prova principale








