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l'indagine

di Rino Giacalone

21 Maggio 2026, 08:51

Le corse clandestine a Triscina erano continuate nonostante nella primavera 2024 i carabinieri avevano mandato all'aria l'organizzazione che li gestiva. Come se nulla fosse accaduto su quella striscia di terra battuta, vicino al kartodromo, i cavalli sono tornati a correre e di lato c'erano gli spettatori pronti a far scommesse. Un ippodromo rimesso in piedi, tutto in modo illegale, ma, come accade per i migliori crimini, tutto alla luce del sole. E così i carabinieri sono tornati in azione, eseguendo l'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Marsala, su ordine della Procura. In totale sono 12 gli indagati, cinque di questi, gli artefici dell'organizzazione, sono stati raggiunti da misura cautelare, per uno è scattato il divieto di dimora, per gli altri quattro l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono un palermitano, due sono di Castelvetrano, altrettanti di Campobello di Mazara. A loro sono contestate le accuse di associazione a delinquere quali promotori e partecipi di corse clandestine di cavalli.