Smantellata nel Trapanese una rete di corse clandestine di cavalli: gare pianificate online, animali dopati, maltrattati e feriti. Cinque persone sottoposte a misure cautelari

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Dietro l’apparenza di semplici incontri tra appassionati di cavalli si nascondeva, secondo gli investigatori, una vera struttura criminale capace di organizzare corse clandestine con metodo e continuità. Il cuore dell’attività illegale sarebbe stato un terreno agricolo nella zona di Triscina, frazione balneare del comune di Castelvetrano in provincia di Trapani, trasformato in un ippodromo improvvisato con piste battute, box di partenza e aree di sosta per gli animali.

L’inchiesta coordinata dalla Procura di Marsala ha portato all’emissione di cinque misure cautelari nei confronti di cittadini italiani residenti tra Palermo, Campobello di Mazara e Castelvetrano. Per loro il gip ha disposto il divieto di dimora in Sicilia e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le gare pianificate via chat come eventi ufficiali