“Numerosi braccianti agricoli” ridotti “in condizione di moderna schiavitù“. È la motivazione per la quale dodici persone sono state arrestate all’alba del 18 maggio dai Carabinieri: sono ritenute responsabili a vario titolo di associazione a delinquete finalizzata alla tratta di persone, all’intermediazione illecita e allo sfruttamento lavorativo. L’indagine è coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Potenza e le operazioni sono state condotte dai Carabinieri dei Reparti Operativi del Comando Provinciale di Potenza e del Comando per la Tutela del Lavoro di Roma nelle province di Potenza, Matera, Salerno, Piacenza e Lecco.

Le operazioni hanno smantellato una rete criminale transnazionale che operava attraverso la strumentalizzazione dei Decreti Flussi. Come si legge nel comunicato dei Carabinieri di Potenza, “i militari stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Potenza su richiesta della locale Dda, nei confronti di 12 persone ritenute responsabili”.