Gli agenti hanno avviato serrati controlli presso le stalle di San Cristoforo a Catania, insieme ai medici del Servizio Veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell'Asp, per individuare i cavalli impiegati nella corsa. Nel primo caso, sia stalla che cavallo erano detenuti irregolarmente. L'animale è stato quindi dotato di microchip e poi affidato a un'azienda specializzata che se ne prenderà cura scongiurando così altre corse e la macellazione. Contestualmente al primo controllo, è stata poi trovato il secondo cavallo, anch'esso senza microchip. In questa occasione, i poliziotti hanno riconosciuto uno dei due fantini che infatti aveva gareggiato a volto scoperto. L'uomo ha ammesso le proprie responsabilità, ma si è dissociato da chi era armato ed ha esploso colpi in aria.