L’arrivo della bella stagione porta con sé tante opportunità di gite e viaggi. Una camminata in campagna, un picnic tra i vigneti, una sosta in un caseificio: ogni tappa diventa un percorso alla scoperta di territori, filiere e tradizioni. Tutto da mettere nello zaino – e portare con sé.
È da qui che parte il racconto delle eccellenze Dop europee: prodotti che non sono semplicemente buoni, ma che portano con sé tante storie, aneddoti, valori. Qualità certificata, legame con il territorio, sostenibilità. E soprattutto una storia che continua a evolvere.
Salame di Varzi Dop
Nel panorama agroalimentare europeo, le denominazioni Dop e Igp non sono solo sigle, ma strumenti di tutela che indicano prodotti la cui qualità dipende in modo diretto dal luogo di origine, dalle condizioni ambientali e dal sapere umano che li ha generati. Ogni disciplinare stabilisce regole precise, dove produrre, come trasformare, quali standard rispettare. È un sistema rigoroso, pensato per proteggere non solo il prodotto e il territorio, ma anche il consumatore.
In questo contesto si inserisce il progetto “Eccellenze Dop: un savoir-faire tutto europeo”, una campagna triennale cofinanziata dall’Unione Europea, che unisce quattro consorzi, Garda Doc, Salame di Varzi Dop, Prosciutto Crudo di Cuneo Dop e Montasio Dop, con un obiettivo preciso: aumentare la conoscenza e il riconoscimento di queste produzioni.








