HomeMilanoCronacaStaff Ticinese, in 8 nella chat sessista: anche un ispettore. E c’è chi tenta di cancellare i postMilano, l’unico indagato resta un autista, coinvolto anche un collega premiato. La polizia locale esegue le copie forensi dei cellulariL’autista dipendente di Atm ’pizzicato’ con il cellulare aperto sulla chat della buferaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciErano in otto nella chat “Ticinese Staff” finita nella bufera. Attivata qualche anno fa, tra i membri c’erano due autisti. Il primo è A.S., 58 anni, l’unico indagato per accesso abusivo a sistema informatico nell’inchiesta aperta dalla Procura dopo la bufera social scatenata dalla pubblicazione di alcune schermate con foto di donne e commenti sessisti. L’altro, al momento neppure perquisito, vanta una lunga esperienza in Atm, e negli anni scorsi è stato premiato per merito dall’azienda trasporti, su segnalazione dei colleghi per la dedizione al lavoro e la capacità di fare squadra.
I ruoli in azienda
Dei restanti sei, uno è un ex dipendente ora in pensione e cinque ricoprono incarichi amministrativi; uno di loro è un ispettore. In quattro (oltre ad A.S.) sono stati perquisiti due giorni fa con la formula “presso terzi”, quindi da non indagati: i ghisa del comandante Gianluca Mirabelli, incaricati degli accertamenti investigativi dall’aggiunto Paolo Ielo e dai pm Grazia Colacicco e Carlo Parodi, avevano il mandato di acquisire “tutti i dispositivi di comunicazione” – perché “potrebbero contenere immagini, video o foto dal contenuto oggettivamente o soggettivamente sessuale, abusivamente estratte dai sistemi informatici di Atm” – nonché “le comunicazioni tra gli stessi partecipanti alla chat ovvero tra questi e terze persone, nella quali tali immagini, video o foto abusivamente carpite siano successivamente cedute o diffuse”. I quattro hanno reso dichiarazioni spontanee, ammettendo di far parte della chat, ma aggiungendo di non aver visualizzato la foto “incriminata”.














