di
Giuseppe Guastella
Sequestrati cellulari e pc agli altri membri del gruppo. Il nodo della diffusione delle foto
Un episodio isolato? «Solo» la becera abitudine sessista di un gruppo di tranvieri? Oppure quelle immagini di inconsapevoli donne, rubate dalle telecamere di sicurezza del tram 15 di Milano, uscivano dalla chat «Ticinese Staff» per finire su siti «specializzati» nel genere? Le indagini della Procura di Milano, appena iniziate, seguono questi percorsi, ma intanto hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati del conducente del mezzo che è stato sorpreso da una passeggera a condividere in chat la foto di una passeggera presa di spalle, condita da commenti non proprio signorili. Lui e gli altri cinque suoi colleghi in chat sono stati sospesi dal servizio e dallo stipendio dall’Atm.
È accesso abusivo a sistema informatico il reato che viene ipotizzato a carico dell’unico dei sette partecipanti alla chat (c’è anche un ex dipendente dell'Azienda trasporti milanesi) che è stato indagato dai pm milanesi Grazia Colacicco e Carlo Parodi, ma le indagini della Procura guidata da Marcello Viola riguardano anche gli altri del gruppo. I tranvieri sono stati tutti perquisiti dagli agenti della polizia locale, che hanno sequestrato loro cellulari, computer e altri dispostivi informatici a casa e al lavoro.











