«Ho imparato a esibirmi ai matrimoni, prima di fondare la mia band e partire in tour come solista. Cantare nelle cerimonie è un lavoro impegnativo, bisogna farlo a lungo, per ore. È lì che ho sviluppato molta della mia potenza vocale». Così la cantante Noura Mint Seymali spiega in che modo ha forgiato il proprio stile largamente apprezzato da pubblico e critica negli ultimi anni, al punto da portarla nel 2025 a vincere il premio Artist of the Year al Womex. Arriva da una famiglia che nella seconda metà dello scorso secolo è stata protagonista nel mondo della musica mauritana con artiste e artisti di livello. Tra i tanti talenti presenti in casa, due in particolare sono stati significativi: «Sono cresciuta in una famiglia profondamente musicale. Faccio parte di una linea ereditaria di griot che risale a molte generazioni fa. È un’eredità che custodisco gelosamente e cerco di onorare sempre. Ho imparato da tanti artisti incredibili, ma i maestri più grandi sono stati mio padre Seymali Ould Ahmed Vall e mia nonna materna. Lei mi ha insegnato a suonare l’ardine, uno strumento da noi riservato alle donne. Mio padre era un grande compositore con una mentalità aperta sulla musica e su ciò che poteva essere».
Noura Mint Seymali: «Volevo catturare l’energia di tutta la Mauritania» | il manifesto
(Visioni) «Ho imparato a esibirmi ai matrimoni, prima di fondare la mia band e partire in tour come solista. Cantare nelle cerimonie è un lavoro impegnativo, bisogna farlo a lungo, per ore. È lì che ho sviluppato molta della mia potenza vocale». Così la cantante Noura Mint Seymali spiega in che modo ha forgiato il proprio








