«Tornare dove ho mosso i primi passi, fatto le prime nuotate, con una storia di ritorno dopo essere partita da qui con tantissimi sogni, è l’emozione più forte».Miriam Leone inizia sul filo dei ricordi la conversazione col pubblico al Palacongressi. Premiata al Teatro Antico col Taormina Film Festival Achievement Award, l’attrice acese si è raccontata con schiettezza e semplicità, partendo dal primo incontro con il cinema, avvenuto grazie a un parente «attore per caso». «Un cugino di mio padre raccontava spesso di quando interpretò uno dei bambini scalzi de “La terra trema” di Visconti, dove appare per mezzo secondo. E a me, che ero bambina, sembrava quasi una star».
Ma per l’attrice ed ex Miss Italia i riferimenti più significativi sono arrivati dopo, quando si è appassionata alla lettura dei grandi narratori siciliani come Pirandello e Camilleri, che l’hanno preparata a quell’incontro che le avrebbe cambiato la vita. A Salsomaggiore Terme nel 2008, dopo aver ottenuto la fascia di Miss Cinema, ha iniziato un percorso formativo con Anna Strasberg, vedova di Lee, ideatore del celebre metodo adottato all’Actors Studio di New York. «Iniziando a studiare con lei ho capito che ciò che sembrava un sogno irraggiungibile sarebbe potuto diventare un lavoro. Sono partita con la classica valigia e non sono più tornata a casa».










