“Ho sempre sognato di trovare il mio posto in un mondo in cui i ruoli non fossero stabiliti a tavolino”. Alla vigilia dell’uscita di Le cose non dette, nuovo film di Gabriele Muccino

di Malcom Pagani

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Non sa che viso avesse, neppure come si chiamava: “Avevo poco più di vent’anni ed ero stata a Roma per sostenere dei provini quasi per gioco. Sulla strada del ritorno, in una cuccetta della Freccia del Sud, un treno che aveva visto giorni migliori e che tra gli amici, sentendoci molto spiritosi, avevamo ribattezzato “Feccia del sud”, mi ripetevo “non ti puoi rimproverare niente, ci hai provato, adesso ti metti a studiare e lasci perdere per sempre”. Poi una mattina all’improvviso squillò il telefono. Una voce anonima dall’altro capo del filo mi diceva che ero stata selezionata per partecipare a Miss Italia. Non sapevo ancora che la mia vita sarebbe definitivamente cambiata, ma avrei avuto tempo per rendermene conto”.

Milano, pomeriggio invernale. Nonne, dolci, aria di festa. Miriam Leone prova a governare il caos: “Con risultati incerti: avere un figlio di due anni è come ritrovarsi ogni giorno sul set di Hunger Games”, e per dialogare in pace si appoggia a un’innocente menzogna capace di concederle una tregua. Ne Le cose non dette, il nuovo film di Gabriele Muccino che interpreta con Stefano Accorsi, Carolina Crescentini e Claudio Santamaria, segreti e bugie ritmano l’esistenza di due coppie costrette alla prova della verità: “È un apologo su ciò che ci teniamo dentro, sulla sincerità che in un rapporto sentimentale sacrifichiamo per scelta o per quieto vivere e sulla distanza emotiva che la mancanza di onestà insinua tra due essere umani”.