Apparentemente la sua era una coppia perfetta, coerente con i valori della sua famiglia e della sua cerchia sociale, ma l’incontro con Livia svela alla protagonista di questa storia chi è e quello che desidera veramente
di Veronica Mazza
“Cosa vuoi di più dalla vita?”. È questa la domanda che mi hanno spesso posto le persone che osservavano da fuori il mio matrimonio perfetto. È vero, avevo un marito affidabile e una bella casa, ma mancava una cosa che gli altri non vedevano: la passione, la spontaneità, l’imprevedibilità”.
A scriverci è questa settimana Ludovica R., una donna di 38 anni, che vive a Roma e lavora in uno studio di comunicazione. “Non ho tradito perché non volevo più bene a Luca, mio marito, ma perché ho sempre avuto un’esistenza ‘impostata’, basata su apparenze che contano più del desiderio. Con Livia sono uscita da un ruolo che mi hanno imposto e mi sono sentita libera di scegliere e sentire. È stato un grido della mia identità, un atto di ribellione che mi ha fatto sentire me stessa”.
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