Pensieri nella tana. C’è voluto un cortometraggio di Alessandro Montali con topi, ruote panoramiche, partite a carte, per entrare nei mondi di Angelica Bove e dell’album che sta portando in concerto con quel Tana Tour in strada fino a settembre.
Romana, 23 anni, l’eroina di “Mattone” è nata da un parto quadrigemellare che l’ha messa al centro dell’attenzione fin dal debutto davanti alle telecamere di X-Factor, anche se poi ci hanno pensato le qualità d’interprete a mettere d’accordo tutti, portandola due volte davanti alle telecamere di Sanremo Giovani e poi, finalmente, tra le Nuove Proposte del Festival. Esperienza di cui parla all’inizio di un’estate ricca d’impegni nello studio di Soundcheck, il format musicale disponibile pure sul sito web e sui social del nostro giornale.
Angelica, questo è il suo primo tour, complicato metterlo in piedi?
“No. Federico Nardelli, produttore artistico di ‘Tana’, ha persino modificato i muri dello studio di registrazione per ottenere un suono di batteria e basso il più possibile vicino a quello di un live. La facilità con cui è stato possibile portare questo disco sul palco deriva proprio dal fatto che è stato concepito fin dall’inizio come una live session”.







