Gioia, leggerezza e "un amore che si sceglie ogni giorno, che si rinnova con la consapevolezza che la passione può esistere, anche se non come i primi tre mesi, ma va coltivata nel tempo".

È una Malika Ayane brillante e concreta quella che torna a Sanremo a cinque anni dall'ultima partecipazione con "Animali Notturni" - scritto assieme a Edwyn Roberts e Stefano Marletta, che l'hanno anche composto con Giordano Cremona, Federico Mercuri e Luca Faraone - e che tornerà live da novembre con un tour nei principali teatri italiani.

Sull'amore cantato in Animali Notturni dice: "Mi piace che in questo momento della vita mi venga voglia di raccontare l'amore di chi si sceglie continuamente, quindi la solidità dell'amore.

Nel mio ultimo Sanremo parlavo dell'amore fugace, di quello degli amanti. In questo caso invece è proprio il riconoscere l'importanza e la fortuna clamorosa che c'è dietro l'impegno a coltivare, costruire, appunto scegliere, quindi non accontentarsi di una cosa che dura, ma volerla ogni volta glorificare perché è una cosa veramente importante. Chi ha la fortuna di poter amare, deve farlo anche con degli strumenti differenti rispetto alla giovinezza, altrimenti è un problema".

"È un brano di cui io mi sono innamorata - sottolinea - quando mi è arrivata una bozza già avanzata. Sono un ingranaggio di una cosa bellissima, c'è un vero lavoro di squadra, quindi sono come la frontwoman di una squadra".