Èla quarta volta che calca il palco dell'Ariston, l'ultima cinque anni fa, e quindi Enrico Nigiotti conosce bene il vortice di emozioni che lo sta per assalire ma non vede l'ora: "La verità - racconta nell'intervista all'ANSA - è che è un palco che ti emoziona sempre, ma per me è un po' come quell'agitazione di quando incontri per la prima volta una persona che ti piace, ci devi uscire e quindi hai quell'ansietta positiva per cui non vedi l'ora di essere lì".

Il brano sanremese "Ogni volta che non so volare" anticipa il suo sesto album, "Maledetti Innamorati", che uscirà il 13 marzo ed è stato scritto assieme a Pacifico: "È una delle penne migliori in Italia oltre che una bella persona, gli ho mandato il pezzo e l'abbiamo lavorato assieme".

"La canzone - continua - è nata realmente come è scritto, di notte ma anche un po' mattina, cioè quando non riesci a dormire, guardi il soffitto e partono i pensieri. Come se facessi il riassunto un po' della tua vita, di tutto quello che provi, per cui è una specie di testamento in qualche modo emozionale".

Il cantautore livornese si 'allena' alla prova del festival con il suo tour teatrale: "Ho queste cinque date in teatro che tra l'altro sono andate benissimo e quindi la mia preparazione è stare sul palco. In realtà, però, quando sei nei Big sei nel frullatore vero...". E scherza: "Sono anche a dieta perché sono come i labrador che ingrassano. Adesso ho tolto un po' i vizi, ma questo mi rende ancora più concentrato. La sto vivendo in maniera super positiva, sono emozionatissimo, felicissimo. Poi anche i concerti ti tolgono l'ansia perché non sei a casa a rimuginare. Ti rimane addosso la forza che ti danno le persone, perché comunque sono teatri pieni di gente che canta le tue canzoni e ti fa capire che non sei solo, è un po' la canzone di tutte le persone che ti ascoltano".