TREVISO - Le hanno chiesto di pagare bollette della luce e del gas, che a loro dire non erano state saldate, per un totale di oltre 27mila euro, compresi interessi e risarcimento danni. Bff Bank, nello specifico, aveva messo sotto la lente una serie di bollette emesse tra il 2007 e il 2015 da Edison Energia ed Eni Gas e Luce. La Provincia di Treviso, però, ha sempre risposto di aver saldato tutto, fino all'ultimo centesimo. E dopo una battaglia legale durata oltre 4 anni, tra primo grado, appello e Cassazione, adesso i giudici della Corte Suprema hanno messo la parola fine: l'ente non deve pagare proprio nulla.

LA MULTA Al contrario, è Bff Bank a dover aprire il portafoglio. L'istituto è stato condannato per lite temeraria. E ora deve pagare un totale di 6.300 euro: 3.300 per coprire le spese legali, 1.500 da versare alla Provincia e altri 1.500 in favore della cassa delle ammende. LA SENTENZA Dopo aver acquistato una serie di crediti per forniture energetiche da Eni Gas e Luce ed Edison Energia, la banca era convinta di dover recuperare delle somme anche nei confronti della Provincia di Treviso. Ma alla fine non è andata così. Le richieste, in sintesi, si sono rivelate troppo vaghe. «La domanda proposta dall’attrice risulta indeterminata - si legge nella sentenza - non consentendo di comprendere né il criterio di calcolo degli interessi né i ritardi di pagamento cui essi si riferivano, attesa la genericità delle allegazioni».