Roma, 17 giu. (askanews) – Quel pranzo a quattro non ha convinto tanti nel “campo largo”, la galassia ‘moderata’ si fa sentire il giorno dopo quella che ciclisticamente potrebbe essere definita la ‘fuga’ di Pd, M5s e Avs e anche tra i democratici più di uno invita ora ad allargare il perimetro perché “così non si vince”. Lo dicono Più Europa, Iv, ‘Primavera’ di Vincenzo Spadafora, ma anche Goffredo Bettini e Andrea Orlando. Con sfumature diverse, ma tutti concordi su un punto: non bastano i tre partiti riuniti ieri al tavolo di un’osteria romana.
Quello di ieri, premette Bettini, “è uno scatto in avanti che mi riempie di speranza”. Ma “è ovvio, almeno per me, che è un primo passo, al quale farne seguire altri” perché “ho ripetuto all’infinito che da sola la sinistra non basta”. Dunque “occorre allargare, includere, ospitare le culture democratiche, socialiste, repubblicane, liberali e libertarie. Mantenendo coerenza, armonia, capacità di sintesi al fine di un messaggio chiaro di cambiamento dell’Italia”. Tesi condivisa da Orlando: “L’annuncio dei leader è un primo passo molto importante dopo il quale si deve aprire ad altre forze e al complesso della società che guarda al centrosinistra”.












