Il Parlamento europeo ha avviato in plenaria la discussione sul nuovo rapporto annuale dedicato alla Turchia, un documento destinato a definire la posizione ufficiale dell'assemblea di Strasburgo nei confronti di Ankara. Il testo, sottoposto al voto finale il 17 giugno, contiene critiche severe sullo stato della democrazia, dell'indipendenza della magistratura e delle libertà fondamentali nel Paese, pur riconoscendo il crescente ruolo strategico della Turchia nella sicurezza e nella difesa europea.

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Redatto dall'eurodeputato spagnolo Nacho Sánchez Amor, il rapporto di 36 pagine affronta temi centrali nelle relazioni tra Unione europea e Turchia, tra cui la liberalizzazione dei visti, la questione cipriota, la gestione dei flussi migratori, la cooperazione in materia di sicurezza e il processo di adesione all'UE.

Uno dei punti cardine del documento riguarda il mancato rispetto dei criteri di Copenaghen, considerati essenziali per l'ingresso nell'Unione europea. Pur definendo la Turchia un partner strategico e un alleato chiave della NATO, il Parlamento europeo ritiene che il deterioramento dello Stato di diritto e delle istituzioni democratiche renda impossibile riattivare il processo di adesione, fermo di fatto dal 2018.