In un’aula di giustizia si cerca di stabilire se la parte del corpo sotto il seno di una donna è una zona erogena oppure no. E se il passaggio sgradito di una mano sia una forma di violenza oppure no. Succede al tribunale di Biella, dove ieri è stata discussa la richiesta di una donna di non archiviare la sua denuncia su anni di molestie a sfondo sessuale sul posto di lavoro. È stato il pm Dario Bernardeschi, nella proposta di archiviazione, a tentare di dimostrare che la descrizione dei fatti della parte offesa era «non sufficientemente precisa».Per farlo il magistrato ha scelto l’episodio di un «toccamento» sotto la maglietta, perché non era chiaro se era avvenuto «sul seno (zona erogena) ovvero immediatamente sotto». L’avvocato della donna ha replicato che «è difficile comprendere quale sia la rilevanza dell’affermazione, visto che l’atto risulta in ogni caso gravemente lesivo della sfera sessuale». La storia si è svolta in un lanificio di Biella, dove la presunta vittima ha lavorato per 26 anni prima di licenziarsi nel 2024. La denuncia ha investito un capo reparto. Ci sono poi i racconti della donna, che sarebbero molto imprecisi in materia su date, luoghi e descrizioni.[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48037764]]
Biella, "sotto il seno non è molestia in zona erogena": scoppia il caso in tribunale | Libero Quotidiano.it
In un’aula di giustizia si cerca di stabilire se la parte del corpo sotto il seno di una donna è una zona erogena oppure no. E se il...












