Toccata sul seno o appena sotto? Per il magistrato intercorre la stessa distanza che c’è tra una richiesta di rinvio a giudizio e l’archiviazione. Il caso riguarda presunte molestie sul lavoro con un episodio in particolare che ha acceso un dibattito che sconfina la sfera del diritto. La procura ha chiesto di chiudere il caso per una serie di ragioni, una delle quali riguardava la descrizione dei fatti «non sufficientemente precisa». Degno di nota, secondo il pm Dario Bernardeschi, era l’episodio di un «toccamento» che – come si legge nella proposta di archiviazione – non si capiva se fosse avvenuto «sul seno (zona erogena) ovvero immediatamente sotto», con un evidente distinguo, da parte del magistrato, fra le due aree del corpo. Nel palazzo di giustizia di Biella oggi si è discussa l’udienza dedicata al ricorso della donna. Il suo avvocato, Cristina Morrone, ha sottolineato che «è difficile comprendere quale sia la rilevanza dell’affermazione, visto che l’atto risulta in ogni caso gravemente lesivo della sfera sessuale». Secondo la procura sono emersi indizi «sulla sussistenza di condotte mobbizzanti e di molestie sessuali» ma «la genericità del racconto» della parte lesa rende impossibile formulare un capo di imputazione.