Per proteggere il pianeta e la salute dell’umanità dobbiamo cambiare la nostra alimentazione. È compito della politica trovare delle soluzioni, ma ognuno di noi può contribuire con le sue scelte quotidiane.

Alla fine vince quasi sempre la pancia. Già al mattino cominciano le prime conquiste. Cereali o uova strapazzate con lo speck? Latte o succo d’arancia? Secondo alcuni studi, ogni giorno prendiamo in media 219 decisioni su cosa mangiare, ma solo per pochissime ci spremiamo il cervello. Per quasi tutte le altre scegliamo inconsciamente. Con la pancia, appunto. Così nel piatto finiscono cose che ci piacciono e che conosciamo già.

Purtroppo non sempre la pancia fa le scelte migliori. Spesso si fa influenzare dalle pubblicità, come quelle che mostrano un piatto con hamburger e patatine fritte. O dai produttori, che negli incarti degli snack dolci parlano di vitamine. O dai supermercati, che espongono le barrette di cioccolato davanti alle casse, così mentre si è in fila viene voglia di prenderne una.

È soprattutto grazie alla pubblicità che a tante persone viene l’acquolina in bocca davanti a una pizza, ma mai davanti ai broccoli.

In tutto il mondo si consuma il cosiddetto “cibo spazzatura”, pieno di grassi, zuccheri e sale. Una volta ogni tanto ci può stare, ma per avere una dieta varia ed equilibrata serve ben altro. Stando alle linee guida dei nutrizionisti, l’ideale sarebbe mangiare almeno tre porzioni di verdura al giorno, due di frutta, una manciata di noci e, invece delle bevande gassate, bere acqua. Ah, e possibilmente eliminare del tutto gli alimenti dolcificati.