Si conclude con un esito profondamente diverso rispetto alle contestazioni iniziali il procedimento con rito abbreviato nato dall’operazione “Nemesis”, l’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che aveva acceso l’attenzione sui presunti rapporti tra criminalità organizzata e politica nel territorio di Casabona.
Il gup distrettuale del Tribunale di Catanzaro ha pronunciato l’assoluzione degli imputati chiamati a rispondere delle accuse di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso, ritenendo insussistenti i fatti contestati. La decisione riguarda Carlo Mario Tallarico, Ludovico Tallarico, Sergio Tallarico, Giuseppe Pullerà, Daniele Tallarico e Cataldo Poerio, per i quali vengono meno le imputazioni considerate centrali nell’impianto accusatorio.
Esclusa l’esistenza della struttura mafiosa contestata
Uno degli aspetti più rilevanti della sentenza riguarda il presunto sodalizio criminale che, secondo l’ipotesi investigativa della Procura antimafia, avrebbe operato nel territorio di Casabona. L’accusa sosteneva infatti l’esistenza di una struttura riconducibile alla famiglia Tallarico, ritenuta in grado di esercitare un’influenza significativa sul territorio e di incidere anche sulle dinamiche amministrative locali.








