SAN STINO DI LIVENZA - «Tra poco torno, non mi posso fermare, sto andando in discarica e ho una cosa molto pesante che devo buttare»: il nipote di Chiara Guerra avrebbe pronunciato queste parole ad un amico che, nel primo pomeriggio di giovedì, l’avrebbe incrociato nei pressi di casa sua, in direzione di via Canaletta. Il diciassettenne al momento dell’incontro con il coetaneo spingeva la carriola dentro cui era stato adagiato il corpo senza vita della zia, appena uccisa con almeno trenta coltellate. Il corpo (a cui aveva anche provato a dar fuoco, senza riuscirci) era avvolto in un sacco nero e il tutto era stato ricoperto con un telo che si troverebbe ancora – presumibilmente – nella legnaia di via Fratelli Cervi, ora sotto sequestro. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, al momento dell’incontro con l’amico, il diciassettenne si era appena cambiato i vestiti. Gli abiti sporchi di sangue li aveva lasciati momentaneamente a casa. Una parte di questi aveva anche cercato di bruciarli, rinunciandoci poco dopo forse per il pericolo che le fiamme divampassero in casa. L’altro giovane gli avrebbe chiesto dove stesse andando, notandolo alle prese con una carriola difficile da spingere. Lui però non avrebbe destato alcun sospetto e avrebbe risposto senza dare nell’occhio. In molti nella via transitavano verso l’ecocentro per disfarsi di alcuni oggetti e lui era tra questi. Arrivato in via Canaletta però ha tolto il telo di copertura della carriola, si è assicurato di essere solo e, alla fine, ha lasciato cadere il corpo della zia nel canale. Il corpo è scivolato per metri. Il giovane a quel punto è tornato a casa per poi fare un secondo passaggio nella via poco dopo per assicurarsi che il corpo fosse stato inghiottito dalle acque. Dopo l’ultimo controllo, il diciassettenne ha poi proseguito a piedi verso il Livenza, dove avrebbe detto di aver gettato l’arma del delitto e alcuni abiti.
Chiara Guerra uccisa dal nipote, il 17enne a un amico: «Devo andare alla discarica, ho una cosa pesante nella carriola e la devo buttare»
SAN STINO DI LIVENZA - «Tra poco torno, non mi posso fermare, sto andando in discarica e ho una cosa molto pesante che devo buttare»: il nipote di Chiara Guerra avrebbe pronunciato...














