San Stino di Livenza (Venezia), 15 giugno 2026 – Un omicidio che ancora lascia incredula e sconvolta tutta una comunità. L’orrore si è consumato a San Stino in Livenza, in provincia di Venezia, con l’uccisione della professoressa Chiara Guerra da parte del nipote 17enne, reo confesso del delitto.

Il minorenne è crollato durante l’interrogatorio di sabato notte davanti agli inquirenti: sembra che il motivo del folle gesto sia una questione legata all’eredità. Il 17enne aveva pretese in merito alla gestione del patrimonio famigliare su cui ultimamente la vittima e il fratello (cioè il padre dell’omicida) avevano avuto parecchi screzi. E nonostante Guerra fosse una persona molto riservata sulla sua vita personale, aveva confidato a un’amica dei problemi che stava affrontando in famiglia, come riporta il Corriere della Sera.

Ancora non si trova il corpo dell’insegnante

La zia del ragazzo è stata ammazzata a coltellate nella legnaia di famiglia nella giornata di giovedì e poi gettata nel canale Malgher che si trova vicino all’abitazione del giovane. Tuttavia il cadavere della docente di italiano 53enne (insegnava alle medie del posto) deve ancora essere trovato dopo le ricerche incessanti che sono partite sabato sera. Al lavoro elicotteri, droni e sommozzatori dei vigili del fuoco per passare al setacciando il canale Malgher, poco lontano dall'abitazione della donna, e il fiume Lemene che a suo volta sfocia in Adriatico, nei pressi di Caorle. In azione anche il reparto Saf con gommoni per il monitoraggio in superficie. Nelle prossime ore tornerà in volo anche l'elicottero Drago, che osserverà il corso d'acqua fino all'Adriatico.