SAN STINO DI LIVENZA (VENEZIA) – Un dramma familiare dai contorni ancora da chiarire ha sconvolto San Stino di Livenza. Una donna di 53 anni, insegnante, Chiara Guerra, sarebbe stata uccisa nella serata di venerdì 13 giugno dal nipote diciassettenne, che durante la notte avrebbe confessato il delitto agli inquirenti.
Secondo quanto emerso, il ragazzo, cittadino italiano e residente proprio a San Stino di Livenza, sarebbe stato interrogato dai carabinieri della compagnia di Portogruaro dopo che i sospetti si erano concentrati su di lui nelle prime fasi dell'indagine. Messo alle strette dagli investigatori e dal pubblico ministero Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone, avrebbe ammesso di aver accoltellato la zia.
All’origine del litigio ci sarebbe una questione ereditaria tra il padre del ragazzo e la donna. I nonni possedevano dei villini, e c’erano liti continue. Il giovane avrebbe poi raccontato di aver gettato il corpo nel canale Malgher, che scorre nelle vicinanze dell'abitazione dove si sarebbe consumato l'omicidio.
Nonostante le ricerche siano iniziate già nella serata di venerdì, il cadavere di Chiara Guerra non è stato ancora ritrovato. L'abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti tecnico-scientifici.










