Banditi tutti gli indugi. La città di Lecce concorrerà per entrare tra le cinque sedi italiane deputate a ospitare l'Europeo di calcio 2032 che sarà organizzato a braccetto con la Turchia. Nel pomeriggio, infatti, presso la sede del Mit (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), è stata ufficializzata la candidatura dello Stadio «Ettore Giardiniero - Via del Mare» per l'Europeo 2032. L’incontro si è svolto alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Commissario Straordinario per gli Stadi Massimo Sessa, del Presidente della Commissione Sport e Cultura del Senato Roberto Marti e del Presidente del Club giallorosso Saverio Sticchi Damiani.
La candidatura è stata ufficialmente accettata perchè lo stadio, per come verrà ristrutturato in funzione dei Giochi del Mediterraneo, rispetta tutti i parametri stringenti previsti dalla Uefa per questo tipo di competizioni. In Italia gli stadi candidati sono undici (Roma, Milano, Napoli, Firenze, Genova, Bari, Palermo, Cagliari, Salerno e Verona): tra questi ne saranno scelti cinque che ospiteranno le partite di Euro 2032.
Sticchi Dammaini: «Un'opportunità unica»
A margine dell’incontro, il Presidente dell’U.S. Lecce Saverio Sticchi Damiani ha dichiarato: «Si tratta di un lavoro senza sosta che stiamo svolgendo perchè, dopo aver centrato l’obiettivo del finanziamento dell’Ettore Giardiniero - Via del Mare per ospitare i Giochi del Mediterraneo, ho ritenuto che potesse essere una grande occasione quella di poterci candidare ad Euro 2032. È stata una corsa contro il tempo. Grazie alla grande collaborazione con il Comune di Lecce, con il Sindaco Adriana Poli Bortone ed il Vice Sindaco Roberto Giordano Anguilla, siamo riusciti a presentare per tempo tutta la documentazione necessaria per proporre la nostra candidatura. Oggi, questo lavoro silenzioso svolto negli ultimi 3 mesi ha trovato piena formalizzazione con l’accettazione della candidatura, tutt’altro che scontata in quanto subordinata al rispetto di numerosi parametri stabiliti dalla Figc e dalla Uefa. Si tratta di un passaggio propedeutico per entrare tra le poche strutture candidate ad ospitare la più prestigiosa competizione di calcio continentale. La possibilità di far rientrare lo stadio di Lecce tra le opere strategiche consentirebbe l'accesso ad una serie di benefici anche sul piano urbanistico non solo con riferimento allo stadio, ma anche a vantaggio dell'area circostante».










