“Io scommetterei sulla partecipazione di Napoli a Euro 2032”. Si sbilancia Edoardo Cosenza, assessore comunale ai Lavori pubblici, sul fatto che lo Stadio Maradona ottenga l'approvazione di Figc e Uefa, Passaggio essenziale perché l'impianto venga selezionato per i campionati europei di calcio, che si terranno in Italia e Turchia nel 2032. Entro luglio sarà presentato e approvato il progetto esecutivo. Un progetto che Cosenza, in una lunga intervista a NapoliToday, definisce “bellissimo”. Il Maradona cambierà forma in maniera sostanziale: “Sarà uno stadio da oltre 50mila posti, tutti con ottima visibilità. Oggi, per esempio, il primo anello non rispetta i criteri Uefa. Noi lo porteremo vicino al campo, estenderemo la copertura. La parte in cemento armato dell'anello superiore e la struttura in acciaio di Italia '90 rappresenteranno lo scheletro del nuovo stadio, ma sarà più in vista. L'esterno sarà molto bello, ma sarà l'ultima cosa che presenteremo”. Per Cosenza, Napoli non è indietro ad altre città italiane: “Il regolamento Uefa prevede che l'80 per cento degli spettatori raggiunga lo stadio con i mezzi pubblici. Noi abbiamo Linea 2, Cumana e Linea 6. Lo Stadium di Torino non è raggiunto da mezzi pubblici, l'Olimpico non è regolare e prosegue in deroga. Su Milano non è chiaro il progetto per il Meazza”. I lavori non saranno fatti solo per gli Europei ma anche e soprattutto per il Calcio Napoli: “Con la Champions il Napoli gioca al Maradona 25-30 partite all'anno. Il progetto ha seguito molto le volontà di De Laurentiis per quanto riguarda gli skybox e tutta quella parte di spettatori che vuole investire soldi in più. Però ci siamo preoccupati anche di aggiungere spettatori in settori popolari come curve e distinti”.