Una determina dirigenziale di cinque paginette. Che però hanno un peso importante per il futuro dello stadio Maradona. La conferenza dei servizi ha approvato il progetto di restyling dello stadio Maradona. E ora al Comune di Napoli sono pronti a inviare tutta la documentazione per presentare il dossier per la candidatura dell’ex San Paolo ad ospitare Euro 2032. La scadenza per l’invio dei documenti è fissata per il 31 luglio e l’assessore Edoardo Cosenza che ha seguito dal primo momento il progetto assicura: «Siamo pronti». Non c’è soltanto la volontà di portare a Napoli gli europei di calcio, ma anche un’idea su cui la giunta guidata da Gaetano Manfredi non ha mai tentennato: sì al rifacimento del Maradona, nonostante le idee contrarie del calcio Napoli che punta alla costruzione di un nuovo impianto. E su questo piano decisivo è stato il supporto della Regione dopo l’insediamento di Roberto Fico.
L’approvazione Andiamo con ordine, partendo dall’ultima puntata, quella di ieri: si è conclusa con esito positivo la conferenza di servizi sul progetto di fattibilità tecnica ed economica degli interventi di ammodernamento del Maradona. Il provvedimento sancisce il via libera formale da parte di tutti i servizi comunali e degli enti esterni coinvolti (Asl, vigili del fuoco, Abc, Telecom Italia, Italgas e Open Fiber) nella valutazione urbanistica, ambientale, di sicurezza e di mobilità dell’impianto. L’approvazione - come ricordato nella determina e anche in una nota del Municipio - rappresenta l’esito di un articolato percorso. Da Palazzo San Giacomo ne ricordano i passaggi: dalla consegna del Masterplan di riqualificazione nell’aprile 2025 alla prima delibera di Giunta per la rifunzionalizzazione del terzo anello. La vera svolta, però, è arrivata con il protocollo d'intesa tra Regione e Comune lo scorso 9 aprile. Un accordo che ha dato la possibilità di finanziare il restyling. Quali sono i prossimi passaggi tecnici dopo l’ok della conferenza di servizi? Al di là di quelli necessari alla candidatura agli Europei. L’unità organizzata autonoma per i programmi di riqualificazione proseguirà nelle attività tecniche. Oltre ciò, dopo l’invio del dossier alla Uefa entro il 31 luglio, si sta lavorando anche a un appuntamento ad hoc durante il quale il sindaco presenterà pubblicamente il “nuovo” Maradona. La candidatura Un nuovo Maradona - fermo restando la disponibilità del Comune a seguire il progetto di un eventuale nuovo stadio su cui si sta muovendo Aurelio De Laurentiis - è un piano importante per i tifosi per avere uno stadio più moderno e accogliente, ma guarda ovviamente anche all’occasione di Euro 2032. Da giugno 2025 a oggi sono stati numerosi, in presenza da remoto, i confronti tra gli uffici tecnici del Comune, la Figc e il Comitato organizzatore di Euro 2032. E non sono mancate nemmeno le occasioni di dialogo tra Manfredi e il ministro dello Sport Andrea Abodi, anche grazie all’America’s Cup.Euro 2032, via libera per il piano del Maradona: approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economicaEntro dieci giorni il Municipio invierà la documentazione alla Uefa, come previsto dalla scadenza del 31 luglio. Saranno poi possibili integrazioni documentali fino alla metà di settembre. Da lì tempi serrati per la scelta delle cinque città che ospiteranno gli europei: la Figc individuerà le cinque sedi principali e un elenco di impianti di riserva. Stadi che si sono candidati e che sono pronti a subentrare se uno dei progetti scelti subisse ritardi nella realizzazione delle opere. L’ultima parola sarà della Uefa che a inizio ottobre valuterà la conformità dei progetti. Il calcio Napoli Le posizioni tra il rinnovato asse Comune-Regione e il club restano le stesse. La fotografia della situazione è quella di inizio luglio, alla presentazione delle maglie del centenario. «Voglio fare lo stadio, fatemelo fare. Il restyling del Maradona non serve al Napoli», disse De Laurentiis a Fico e Manfredi. «Per un grande stadio bisogna investire più di un miliardo. Servono investimenti privati. Se il Calcio Napoli trova le risorse, presenta il progetto, troverà solo disponibilità da parte del Comune. Ora abbiamo il Maradona e, come farebbe un buon padre di famiglia, miglioriamo la casa che abbiamo», rispose Manfredi. Intanto il club continua a lavorare al progetto per uno stadio «da 70mila posti e con 120 sky-box» come ricordato anche alla conferenza di presentazione di Max Allegri al San Carlo. La location è la zona dei terreni Q8 nell’area orientale. Il Comune è pronto a valutare il progetto. Ma intanto va avanti sul nuovo Maradona.









