Come annunciato dal Comune - l’impianto è di proprietà del Municipio - da ieri è ufficialmente aperto il cantiere per riaprire il terzo anello dello stadio Maradona. Funzionale alla riqualificazione della struttura di Fuorigrotta in vista di Euro 2032. Il Comune guidato dal sindaco Gaetani Manfredi ha candidato Napoli quale sede del Campionato Europeo di calcio che si terrà in condominio tra Turchia e Italia. Ad annunciare l’avvio del cantiere è l’assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza. «Si va avanti senza sosta, secondo la tempistica che da molti mesi abbiamo programmato. Ora è in funzione la macchina che sta facendo i sondaggi per confermare i dati del progetto, ci sono i cestelli per le lavorazioni sul terzo anello. C’è la gru interna, lato Curva B, per le prime lavorazioni sempre sul prototipo di terzo anello. Lavorazioni concordate con l’organizzazione. Nonostante il mese dei concerti». L’assessore sta sprintando sul Maradona, il progetto definitivo ed esecutivo deve arrivare sulle scrivania della Uefa entro il mese di luglio.

Poi toccherà alla stessa Uefa valutare se il progetto è quello giusto. La ristrutturazione totale del Maradona costerà all’incirca 250 milioni di cui 200 finanziati dalla Regione come spiegato dal Presidente Roberto Fico e 50 dal Comune. «E noi siamo fiduciosi - spiega Cosenza - di avere Euro 2032 questi lavori servono a irrigidire il terzo anello, il cui problema non è infrastrutturale, la struttura è solida, il punto sono le vibrazioni che disturbano i palazzi del vicinato». L’assessore spiega la tecnica che il Comune sta utilizzando per stabilizzare il terzo anello: «Stiamo montando delle travi di ferro aggiuntive per stabilizzare il terzo anello a queste a queste travi aggiungeremo degli smorzatori, attenuatori delle vibrazioni. Sono 28 i piloni da stabilizzare cominciamo dalla Curva B che utilizziamo come prototipo. Se tutto funziona metteremo mano al resto dell’impianto». Se dal prototipo arriveranno risultati positivi la stabilizzazione del terzo anello durerà 18 mesi. «Che non significa che non inizieremo a fare contemporaneamente anche le altre cose programmate. Vale a dire iniziare a smontare il primo anello che come da progetto verrà abbattuto, il Maradona avrà una sola grande gradinata che finirà vicino al terreno di gioco. Man mano che stabilizziamo un settore del terzo anello sposteremo gli spettatori dal primo anello». Napoli, De Bruyne: «Avevo iniziato la stagione molto bene. L'infortunio? All'inizio ero spaventato»Il primo punto del Masterplan è esplicito al riguardo: «Realizzazione nuova configurazione del primo anello e prevedere la demolizione dell’attuale configurazione del primo anello e la successiva costruzione di un nuovo anello, in continuità con il secondo sotto il profilo strutturale e funzionale, con estensione fino al bordo del campo». Che significa che la pista di atletica scomparirà. «La realizzazione del nuovo anello dovrà essere pianificata per fasi, al fine di garantire la continuità operativa dei lavori. Durante le fasi di intervento, i posti temporaneamente non fruibili dovranno essere delocalizzati nei recuperati settori del terzo anello. L’esecuzione delle opere non dovrà, in alcun modo, interferire con il regolare utilizzo dello Stadio, in particolare in occasione degli eventi sportivi programmati». Il restyling prevede la «Progettazione di Skybox, Field box e posti Vip in Tribuna Centrale. Le ipotesi di intervento dovranno essere valutate in coerenza con le caratteristiche architettoniche, strutturali e funzionali dell’impianto sportivo»