Quando il boom tecnologico trainato dall'intelligenza artificiale diventa questione sociale, con divisioni profonde su salari, inflazione e redistribuzione dei profitti
La Corea del Sud sta vivendo un boom dei semiconduttori senza precedenti, alimentato dall’esplosione della domanda globale di chip per l’intelligenza artificiale, ma la ricchezza che ne deriva sta già aprendo fratture profonde su salari, inflazione e redistribuzione dei profitti. Nel cuore di questo paradosso c’è Samsung, il cui maxi-impianto di Pyeongtaek è diventato il simbolo di una nuova stagione industriale in cui il successo di pochi settori strategici rischia di ridisegnare l’intera economia del Paese.













