Mentre SpaceX dava una scossa ai mercati di tutto il mondo, costringendoli a domandarsi se l'entusiasmo per l'intelligenza artificiale fosse arrivato troppo lontano, la Corea del Sud ha scelto una strada diversa: una scommessa industriale di lungo periodo. L'obiettivo non è costruire il prossimo chatbot, ma le infrastrutture che lo renderanno possibile: più fabbriche, più memorie, più capacità produttiva e una filiera dei semiconduttori ancora più forte.

L'idea è trasformare il sud-ovest del Paese in una sorta di nuova città dei chip, un grande distretto industriale dedicato all'intelligenza artificiale. Al centro ci saranno quattro nuove fabbriche di semiconduttori, due di Samsung Electronics e due di SK Hynix, affiancate da un polo per il packaging dei chip più avanzati, nuove infrastrutture energetiche e una rete di fornitori specializzati.

L'obiettivo è creare un secondo grande distretto nazionale dei semiconduttori, alleggerendo i poli ormai saturi dell'area di Seul e sfruttando la maggiore disponibilità elettrica del sud-ovest. Secondo Reuters, il progetto vale oltre 576 miliardi di dollari: 518 miliardi arriveranno da Samsung, SK Hynix e fornitori, il resto dalle amministrazioni locali.