Roma, 3 lug. (askanews) – La Corea del Sud prova a trasformare il boom dell’intelligenza artificiale in una nuova fase di politica industriale nazionale. Il governo del presidente Lee Jae-myung ha messo sul tavolo una serie di “mega progetti” costruiti attorno a semiconduttori, data center per l’Ia e physical AI, cioè l’applicazione dell’intelligenza artificiale a robotica, manifattura, logistica e difesa, con l’obiettivo di consolidare il Paese come potenza industriale nell’era dell’Ia.
L’ultimo tassello è stato annunciato oggi per la regione sudorientale dello Yeongnam, dove i principali conglomerati sudcoreani – Hanwha, Hyundai Motor, Samsung, SK, Doosan e LG – prevedono investimenti complessivi per 312mila miliardi di won, pari a circa 176 miliardi di euro, in settori di frontiera come semiconduttori, elettronica avanzata, spazio, difesa, piccoli reattori modulari e data center per l’Ia.
Il piano si inserisce nella strategia dei “tre mega progetti” promossa da Lee: semiconduttori, physical AI e data center. Il disegno è quello di distribuire la nuova capacità industriale su più aree del Paese, riducendo la concentrazione attorno a Seul e costruendo una filiera nazionale più ampia: produzione nell’area metropolitana della capitale, packaging nella regione del Chungcheong, sviluppo di chip di nuova generazione e materiali, componenti e apparecchiature nello Yeongnam.











