Alla Delca Energy di Vicopisano restano ancora tra 15mila e 20mila metri cubi di materiali da rimuovere. È uno degli elementi emersi dal secondo incontro del Tavolo di coordinamento regionale, convocato ieri come anticipato su queste colonne, per dare continuità al presidio istituzionale e al monitoraggio del territorio dopo l’incendio che ha interessato i rifiuti e materiali stoccati nell’impianto.
Nel corso dell’incontro, Arpat ha illustrato gli esiti delle attività di monitoraggio ambientale svolte fin dalla fase emergenziale, affermando che «la qualità dell’aria è oggi rientrata sui livelli precedenti all’incendio». Le valutazioni si basano su un programma di campionamenti che ha riguardato aria, suolo, vegetazione e foraggi. Restano comunque in corso ulteriori approfondimenti analitici, compreso il monitoraggio dei microinquinanti attraverso i filtri installati per il controllo della qualità dell’aria.
L’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha aggiornato il Tavolo sulle valutazioni sanitarie in corso, distinguendo tra gli effetti acuti legati all’esposizione ai fumi dell’incendio e gli eventuali rischi di lungo periodo associati alla possibile presenza di contaminanti nella catena alimentare. È stato confermato l’avvio di un piano di monitoraggio dedicato alla sicurezza alimentare e alla qualità delle acque, con la raccomandazione agli operatori agricoli interessati di effettuare analisi accreditate sui prodotti prima della loro eventuale commercializzazione.










