HomePisaIncendio Delca, Arpat: "Si sono formate diossine e furani, ma no contaminazioni significative"Le sostanze rilevate nei filtri delle centraline di Pisa nei giorni successivi all'incendio. L'Agenzia: "Concentrazioni basse" e nessuna contaminazione significativa nei campioni di vegetazione analizzati finora.La Torre di Caprona con, sullo sfondo, la nube dell'incendio della Delca (foto Del Punta)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVicopisano, 19 giugno 2026 – L'incendio della Delca Energy ha prodotto diossine e furani, ma nei campioni di vegetazione analizzati finora non sono emerse contaminazioni significative. È quanto emerge dall'ultimo aggiornamento diffuso da Arpat sui controlli effettuati dopo il rogo che l'8 giugno ha distrutto il capannone Arpat esclude contaminazioni nei prelievi effettuati nell’area del rogo. Proseguono gli accertamenti su foraggi, cereali, aria e acque raccolte.

L'aspetto più rilevante riguarda le analisi sui filtri delle centraline per la qualità dell'aria. "Dai valori di concentrazione ottenuti si può concludere che a seguito dell'incendio si sono formate Diossine e Furani e Ipa, considerando che questi superano i valori di fondo sia di aree rurali che di aree urbane", scrive l'Agenzia regionale per la protezione ambientale. Le sostanze sono state rilevate nei filtri Pm10 della stazione di monitoraggio di Pisa-Borghetto relativi ai giorni 8, 9 e 10 giugno. Arpat, tuttavia parla di "concentrazioni basse", ma sufficienti a evidenziare la formazione degli inquinanti durante la combustione delle migliaia di tonnellate di materiale plastico coinvolte nel rogo.