ARPAT ha effettuato i campionamenti nei giorni immediatamente successivi all’incendio che ha interessato Delca Energy di Vicopisano. Le analisi per la ricerca degli inquinanti IPA, PCB, diossine e furani sui campioni di vegetazione, vegetali a foglie larga, confermano quanto era già stato anticipato nella nota in data 12 giugno 2026 : non risultano criticità nei risultati analitici, nè sono presenti sui campioni ceneri.Come è evidente dai rapporti di prova, i risultati analitici osservati analizzando i primi cinque campioni di vegetali a foglia larga, degli otto prelevati durante le prime ore dell’incendio, sono riassunti nella tabella.

Dai valori riportati non risulta alcuna contaminazione da diossine e furani, PCB e IPA, in coerenza con l’assenza visiva di ceneri e/o polveri sulla superficie delle foglie dei vegetali. A riprova dell’assenza di contaminazione, si osserva che un campione di vegetali a foglia larga è stato prelevato in una zona non interessata dall’incendio e, tuttavia, in questo caso, risultano valori di concentrazione degli inquinanti più elevati rispetto a quelli degli altri campioni. Questa apparente incongruenza è spiegabile dal fatto che diossine, PCB e IPA si possono formare da qualsiasi processo di combustione in presenza di cloro ed anche da altre fonti, come nel caso si brucino biomasse, quindi, i livelli di fondo ambientale possono non dare valori nulli, essendo questi microinquinanti comunque presenti ovunque (ubiquitari), sebbene a livelli estremamente bassi.