Roma, 17 giu. (askanews) – Il Parlamento Europeo ha adottato in via definitiva le norme in materia di nuove tecniche genomiche (NGT), già concordate in via provvisoria da Parlamento e Consiglio nel dicembre 2025. In linea con la seconda lettura della procedura legislativa, il regolamento è stato adottato senza votazione finale, visto che l’Aula ha respinto tutti gli emendamenti presentati al testo dell’accordo con il Consiglio. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE e diverrà applicabile due anni dopo.
Le piante modificate tramite NGT saranno suddivise in due categorie con obblighi giuridici diversi. La categoria NGT-1, che riguarda le piante sottoposte a un numero e un tipo di modifiche limitati, ottenibili anche con tecniche di selezione convenzionali. Dopo aver verificato che soddisfano i criteri per ottenere lo status di NGT di categoria 1, queste piante saranno trattate alla stessa stregua di quelle convenzionali. Su richiesta del Parlamento, le piante geneticamente modificate per resistere agli erbicidi e produrre sostanze insetticide non possono rientrare nella categoria NGT-1.
La categoria NGT-2 riguarda le piante che hanno subito modificazioni genetiche più ampie o complesse. Sono regolate dalle norme in materia di OGM già in vigore e saranno quindi soggette a valutazione del rischio. Inoltre, dovranno ottenere un’autorizzazione prima di poter essere commercializzate nell’UE. Le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’Europa che a quelle importate. Nei mercati al di fuori dell’UE sono già disponibili diversi prodotti ottenuti da piante NGT, per esempio il frumento a basso contenuto di glutine, le patate resistenti agli agenti patogeni e il mais tollerante alla siccità.














