Roma, 17 giu. (askanews) – Con il via libera definitivo della plenaria del Parlamento Ue al regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), si conclude il lungo percorso legislativo avviato nel 2023, “aprendo la strada all’utilizzo di strumenti fondamentali per rendere le produzioni agricole più resilienti, sostenibili e competitive”. Così Cia-Agricoltori Italiani, che fin da subito ha sostenuto la necessità di dotare l’Europa di un quadro normativo moderno ed equilibrato in materia.

“Si tratta di una decisione che guarda al futuro dell’agricoltura – ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – Le nuove tecniche genomiche rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la capacità delle imprese agricole di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e delle fitopatie, che già oggi determinano variazioni delle rese comprese tra il 20% e il 49%. Grazie all’innovazione varietale sarà possibile sviluppare piante resistenti, meno idroesigenti e più capaci di adattarsi, coniugando produttività e sostenibilità”.

Secondo Cia, l’approvazione del regolamento consente inoltre all’Europa di recuperare il ritardo accumulato rispetto ad altri grandi Paesi produttori, dove tali tecniche sono già utilizzate da tempo, rafforzando la competitività del settore agroalimentare e offrendo ai produttori nuovi strumenti per la difesa delle colture.