Vigevano Nuovo Pronto Soccorso: i lavori saranno terminati tra la fine di giugno e la prima decade di luglio, ad eccezione della terapia intensiva, per la quale la fine lavori è prevista per ottobre novembre. A comunicarlo è l’azienda ospedaliera di Pavia. L’ospedale di Vigevano avrà quindi un nuovo reparto di emergenza urgenza: il nuovo reparto di Terapia intensiva che avrà una superficie di 759 metri quadri posti al di sopra dell’attuale Pronto Soccorso, avrà 10 posti letto e strumentazione di ultima generazione. Si tratta di dieci sistemi pensili a doppio braccio, sui quali è stato effettuato un investimento di circa 235mila euro, ai quali se ne sono aggiunti altri due da 46.899 euro, che verranno collocati in una piccola stroke unit. La nuova Rianimazione prevede quattro letti in ciascuno dei due locali da 85 metri quadrati e altri due in camere singole da 21 metri quadri. Sul tetto, che sarà dieci metri più alto rispetto al livello attuale, verranno inoltre posizionati anche pannelli fotovoltaici. I lavori erano assegnati alla Brancaccio Costruzioni di Napoli che aveva chiesto ed ottenuto l’autorizzazione affinché fosse la ditta Reald Srl ad eseguire le varie pavimentazioni, murature e finiture interne e la realizzazione di casseri e posa ferro delle opere in cemento armato. Oltre al nuovo reparto di Terapia intensiva (l'attuale reparto rimarrà comunque a disposizione come back-up in caso di necessità) i lavori hanno previsto anche la realizzazione di un’area dedicata all’Osservazione breve intensiva (Obi): è infatti in fase di realizzazione anche un nuovo blocco collocato in aderenza al Pronto Soccorso. Dagli uffici di Pavia riferiscono che dal punto di vista funzionale, ci sarà uno spazio principale volto all’osservazione breve di pazienti potenzialmente infetti da virus trasmissibili per via aerea, e di locali di servizio a supporto, quali servizi igienici e sala controllo. Infine ci sarà anche un nuovo fabbricato che sarà attivato nel caso di pandemia: di fronte al Pronto Soccorso, avrà funzioni versatili, secondo le logiche di divisione dei percorsi e del distanziamento da attuarsi in caso di pandemia. Il progetto prevede la realizzazione di un volume compatto, in area attualmente non edificata ed ora adibita a parcheggio, collocato in posizione strategica per la regolazione ed il controllo dei flussi in ingresso/uscita nell’area ospedaliera. Non solo ospedale: gli operai sono impegnati anche al Cps (Centro Psico Sociale) di viale Beatrice d’Este dove sono in corso dei lavori di rifacimento della copertura, che avranno una durata di circa 60 giorni. Sempre lì, riferiscono dagli uffici Asst di Pavia, sono stati autorizzati dei lavori di implementazione dell'impianto di condizionamento, che saranno probabilmente terminati già entro la fine di questa settimana.