La dotazione complessiva dei posti di rianimazione dell’ospedale è passata da 6 a 18 posti letto, "rafforzando la capacità di risposta del presidio sanitario, anche in vista di eventuali future emergenze pandemiche". È stata aperta giovedì 11 giugno la nuova terapia intensiva dell’ospedale di Città di Castello, situata al piano terra dell’edificio. L’intervento ha previsto la completa ristrutturazione dell’area, che oggi dispone di 12 posti letto: sei collocati in open space e sei in camere singole, realizzate con elevati standard tecnologici e dedicate in particolare alla gestione di pazienti che necessitano di isolamento. Il direttore di "Anestesia e Rianimazione" Stefano Martinelli: "Dopo cinque anni torniamo finalmente in una sede adeguata, moderna e tecnologicamente avanzata, pronta ad affrontare le diverse esigenze assistenziali che quotidianamente siamo chiamati a gestire. Un ringraziamento va a tutti i professionisti che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo".

Nel pacchetto degli interventi anche il recupero dell’area che era destinata ad ambulatorio protetto, al primo piano dell’ospedale, trasformata in un ulteriore modulo di terapia intensiva con sei posti letto (due in stanze isolate e quattro in open space). Il percorso di potenziamento dell’ospedale tifernate ha interessato anche il reparto di "Medicina Interna", dove sono stati realizzati 14 nuovi posti letto di terapia semintensiva e il pronto soccorso, oggetto di importanti lavori di adeguamento e riorganizzazione degli accessi, "per migliorare sicurezza, funzionalità e gestione dei flussi assistenziali". Tutti i lavori realizzati all’ospedale di Città di Castello hanno comportato un investimento che ammonta a circa 6,6 milioni di euro (cui si aggiungono gli interventi del Pnrr per l’ammodernamento del parco tecnologico e digitale e alle grandi apparecchiature per un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro)."L’apertura della nuova terapia intensiva – sottolinea Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1 – è fondamentale nel percorso di rafforzamento dell’ospedale. L’intervento realizzato con la Regione consente di incrementare in modo significativo la capacità assistenziale e la qualità delle cure offerte ai cittadini".