HomeMarcheCronacaAssalto ai pronto soccorso. Ora arrivano i posti letto negli ospedali di comunitàSaranno 255 (extra) in regione per arginare il sovraffollamento dei reparti. Ecco Bed e Flow manager, percorsi sprint per anziani e pazienti oncologici.I posti letto negli ospedali di comunità dovranno contribuire ad arginare il fenomeno del boarding (foto d’archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciChi soccorre i pronto soccorso come gironi danteschi? L’aiuto arriva (o meglio, arriverà) dagli ospedali di comunità, che nel piano messo nero su bianco dalla giunta regionale (delibera 557, 18 maggio) dovranno "contribuire a limitare il fenomeno del sovraffollamento improrio", dicesi boarding. Come? Con un serbatoio di posti negli stessi Odc che ogni Ast dovrà riservare ai ricoveri diretti dai pronto soccorso. Nella delibera la Regione definisce gli obiettivi degli ospedali di comunità, in primis "facilitare le dimissioni dai pronto soccorso, prevenire accessi e ospedalizzazioni impropri, completare il processo di stabilizzazione clinica", ma anche "garantire un appropriato percorso di cura in fase post acuta, organizzare e favorire il rientro a domicilio con l’attivazione della dimissione protetta". E come si accede all’ospedale di comunità? I percorsi stabiliti sono tre: 1) dal pronto soccorso; 2) dall’ospedale in caso di acuti; 3) da casa, struttura residenziale o dimissione protetta da ospedale per acuti sotto il coordinamento della centrale operativa territoriale. Nel primo caso a ogni Ast si chiede di "garantire una quota di posti letto negli ospedali di comunità non inferiore al 20% dei posti letto totali, da dedicare ai ricoveri diretti dai pronto soccorso". Nel secondo, il percorso B, la quota sale al 30% dei posti letto totali, da riservare "alle dimissioni dirette dai reparti ospedalieri per acuti". Infine nel percorso C, "ciascuna Ast garantisce attraverso la Cot la quota di posti letto ancora disponibili dopo l’attivazione dei percorsi A e B, da dedicare ai pazienti provenienti da dimissione protetta da ospedale per acuti, da domicilio o da struttura residenziale", ma attenzione, questi pazienti hanno la priorità rispetto agli altri due percorsi. Fin qui gli ospedali di comunità: un paio già attivati (Ascoli e Treia) e altri otto in dirittura d’arrivo entro il 30 giugno con la scadenza del target del Pnrr.