Voghera. Per la fine di giugno l’ospedale di Voghera dovrebbe avere i suoi nuovi reparti di terapia intensiva e semi-intensiva. Il cantiere, cominciato ai primi di marzo in ritardo rispetto alla tabella di marcia, avrebbe dovuto concludersi alla fine di quello stesso mese, ma la società Multi Manutenzione di Cusano Milanino che lo sta seguendo ha richiesto una proroga, e ad oggi dovrebbe essere tutto concluso entro il 30 del mese corrente. I lavori, attesi da tempo, rientravano nel programma di rafforzamento della rete ospedaliera avviato dopo l’emergenza Covid e sono stati finanziati con risorse Pnrr (nell’ambito della Missione salute) per un appalto del valore complessivo di quasi 3 milioni e mezzo di euro. «La fine dei lavori di intensiva e semintensiva di Voghera è prevista per la fine di giugno – dicono da Asst – in quanto sono stati rivisiti e migliorati alcuni aspetti relativi ai percorsi interni ai reparti ed è stata potenziata la dotazione impiantistica rispetto a quanto in progetto». L’intervento L’intervento interessa il terzo piano degli edifici M e M1 dell’ospedale di via Volturno, fino a ieri destinati rispettivamente ai reparti di chirurgia e medicina interna (che sono stati riallocati nel padiglione H e in altri piani del padiglione M/M1). Nello specifico, quelli che stanno per essere realizzati sono in totale 20 posti letto. Il reparto di chirurgia sta per essere convertito in una nuova area di terapia intensiva e semintensiva. Al suo interno troveranno posto 10 letti di terapia intensiva (distribuiti in 2 camere da 4 posti letto e 2 camere singole) che sono quelli per pazienti in condizioni critiche che necessitano di monitoraggio continuo 24 ore su 24 (con supporto delle funzioni vitali, ventilazione meccanica invasiva, elevato rapporto personale sanitario/paziente e dotazioni tecnologiche avanzate) e altri 2 posti di terapia semintensiva (in camera doppia) di “tipo A”. Sono, queste, postazioni progettate con gli stessi requisiti strutturali e impiantistici della terapia intensiva, quindi facilmente convertibili in caso di necessità. Gli spazi oggi occupati dalla medicina saranno destinati invece alla terapia semintensiva di “tipo B”. Organizzati in 4 camere doppie, saranno destinati a pazienti che richiedono un monitoraggio costante ma non necessitano di tutte le tecnologie e dei supporti tipici della terapia intensiva (hanno quindi monitoraggio multiparametrico, possibilità di supporto respiratorio non invasivo, presenza infermieristica dedicata e che non è necessariamente predisposta per diventare rapidamente una postazione di terapia intensiva). Il progetto, in generale, non riguarda soltanto la creazione di nuovi posti letto, ma prevede una completa riqualificazione funzionale dei reparti. Saranno infatti realizzati nuovi locali dedicati al personale sanitario, aree di supporto per le attività assistenziali, spazi destinati ai familiari e ai visitatori, oltre a servizi igienici accessibili e locali tecnici conformi alle normative vigenti. Poi il nuovo padiglione I lavori in via Volturno non centrano nulla con il nuovo padiglione dell’ospedale di Voghera, finanziato con 52 milioni dalla Regione, che verrà edificato in via Carlo Emanuele III. Quel cantiere dovrebbe partire entro fine marzo 2027, ma la nuova struttura (6 piani fuori terra per un totale di circa 13mila metri quadrati da costruirsi dove adesso c’è la sede di Croce Rossa) sostituirà solo alcuni reparti, come le degenze di otorinolaringoiatria, urologia e oculistica, il reparto di ostetricia-ginecologia e il blocco operatorio. In via Volturno, quindi, l’ospedale continuerà a lavorare, ed è per questo che i reparti di terapia intensiva e semintensiva sono stati rinnovati.
Terapia intensiva a Voghera, lavori conclusi entro la fine del mese
L’ospedale avrà 20 nuovi posti letto














