In dirittura d’arrivo la struttura che ospiterà l’ospedale e la casa della comunità a Jesi. I lavori hanno accumulato dei ritardi ma, secondo quanto spiega l’assessore regionale Paolo Calcinaro, i fondi Pnrr sono salvi e a breve l’edificio potrà essere operativo, anche se solo con 16 posti letto a fronte dei 40 inizialmente programmati, poi scesi a 32. "Per Jesi – spiega l’assessore – mi confermano che la fine dei lavori è stata posticipata al 30 giugno. Comunque mese più mese meno i fondi sono salvi. L’ospedale di comunità avrà 16 posti estendibili per altri 15 ma per aumentarli – svela - saranno necessari dei lavori ulteriori". Dunque le proteste sollevatesi lo scorso anno non hanno prodotto frutti per ora. Lo stesso sindaco Lorenzo Fiordelmondo a dicembre aveva rimarcato l’esigenza di tornare agli originari 40 posti letto. "C’è stato sempre un blocco a scalare – ha detto Fiordelmondo – nei colloqui già avviati con l’assessore Calcinaro, che è stato sempre disponibile, mi ha assicurato che cercheranno di reperire i fondi attraverso altre linee di finanziamento". Ma anche se dovessero essere trovati i fondi bisognerà rimettere mano alla struttura, ampliandola, emerge ora. Le risorse per il momento non ci sono. I 16 posti letto avranno in ogni caso una funzione importante per ridurre i barellati che oggi riempiono il pronto soccorso dell’Urbani, che si trova proprio di fronte la nuova struttura. I lavori sono partiti lo scorso marzo davanti il pronto soccorso, area concessa dal Comune a titolo gratuito con diritto di superficie all’Ast di Ancona. Si tratta di 9mila metri quadrati su una palazzina sviluppata su due piani – di cui uno seminterrato per i locali tecnici a servizio dell’attività sanitaria – e un’area esterna nella quale sono previsti un parcheggio da una cinquantina di posteggi, la viabilità, la sistemazione di zone a verde nonché la realizzazione di un piazzale per lo stoccaggio dei gas medicali. La palazzina in via di ultimazione, dove sono già stati installati gli infissi, ospiterà entrambe le funzioni: l’ospedale svolgerà un ruolo intermedio tra il domicilio e il ricovero, mentre la Casa di Comunità sarà una struttura di prossimità con un’équipe multiprofessionale di medici e operatori sanitari. Obiettivo dell’intervento è potenziare l’offerta sanitaria territoriale. L’importo complessivo da progetto tocca i 9 milioni di euro: 6,3 milioni per l’ospedale di Comunità (di cui 5,7 dal Pnrr) e 2,6 milioni per la Casa di Comunità (di cui 1,6 sempre dal Pnrr), per un totale di 7,3 milioni di fondi europei. La restante quota è coperta da risorse aggiuntive della Regione Marche.