Pronto soccorso chiuso per ristrutturazione. E’ quello dell’ortopedico Gaetano Pini di Milano, che dal prossimo 30 giugno chiuderà i battenti per due mesi e mezzo: la riapertura, al momento, è prevista per il 7 settembre prossimo. Obiettivo, rivedere e riorganizzare del tutto il reparto di emergenza, puntando sull’umanizzazione degli spazi: di qui, il trasferimento delle attività del pronto soccorso nell’altro presidio che dipende dall’Asst del Pini, il Cto, il centro traumatologico che si trova in zona Bicocca, in via Bignami.

Il Pini è un presidio centralissimo a Milano, in via Quadronno, alle spalle della fermata del metrò Crocetta. Un punto di riferimento per l’ortopedia milanese e lombarda, che spesso collabora anche con il vicino Policlinico di via Sforza: in queste settimane, per esempio, le equipe del Pini e del Policlinico stanno collaborando per curare la 15 enne Asel, una dei tre minori arrivati da Gaza la scorsa settimana - gli altri sono Adam, l’undicenne figlio della pediatra Alaa Al-Najjar unico superstite dopo la morte dei suoi nove fratelli e sorelle e ora ricoverato al Niguarda, e la dodicenne Nahel ricoverata al Papa Giovanni di Bergamo - e al momento ricoverata nella Chirurgia pediatrica di via Sforza.