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«Ma quale vendetta? Ma non esiste»: Gregorio Bellocco, intervistato da Klaus Davi, liquida così l'ipotesi di una vendetta della famiglia per la cruenta morte del cugino Antonio, assassinato a Milano nel settembre 2024 per mano di Andrea Beretta.
Gregorio Bellocco, classe 1955 soprannominato “u Lupu” o anche “testazza” (in dialetto, testa grossa), è una figura leggendaria della 'ndrangheta: insieme a Umberto Bellocco, detto “Asso i mazzi”, fondò la Sacra Corona Unita agli inizi degli anni '80; è fratello di Nino Bellocco, detto “u pacciu”, che nel 1977 sterminò l'intera famiglia della sorella; considerato vertice della potente cosca di Rosarno dalla Dda di Reggio Calabria e inserito dall'Interpol nell'elenco dei 30 latitanti più pericolosi d'Italia, ha rilasciato una dichiarazione a Klaus Davi, che lo ha incontrato nella città della Piana dove si è recato per un’inchiesta sulle infiltrazioni criminali nelle curve di Milan e Inter nell'ambito dell'indagine “Doppia Curva”.
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