Il vertice della 'ndrangheta di Rosarno commenta per la prima volta l'omicidio del cugino Antonio Bellocco, ucciso a Milano dal capoultrà interista Andrea Beretta. "Ma quale vendetta? Non esiste", dichiara 'u Lupu' ai microfoni di Klaus Davi

Gregorio Bellocco, figura storica della criminalità organizzata calabrese e co-fondatore della Sacra Corona Unita negli anni ’80, torna a parlare in un’intervista rilasciata al giornalista Klaus Davi (https://youtu.be/_ONwMZ0xwH0). Il boss, inserito in passato tra i trenta latitanti più pericolosi d’Italia e indicato nelle carte giudiziarie come vertice assoluto della cosca di Rosarno, ha voluto sgomberare il campo da ogni ipotesi di ritorsione legata alla cruenta morte del cugino Antonio, avvenuta a Milano nel settembre 2024 per mano dell’ex capoultrà interista Andrea Beretta. “Ma quale vendetta? ma non esiste”, ha affermato categoricamente Bellocco, liquidando le speculazioni su una possibile reazione della famiglia. Quando incalzato dal giornalista sul futuro rapporto tra il clan e l’omicida, Bellocco ha aggiunto: “Che cosa deve succedere”. Riguardo alla perdita del familiare, il boss ha brevemente commentato: “Certo ci è dispiaciuto ma ormai…”.