HomeMilanoCronacaLa reazione del sindaco: "Il Comune è soddisfatto. Ma c’è anche amarezza: parte dei pm fa politica"Sala: gli accusatori hanno usato parole e aggettivi sbagliati per screditarci. Assimpredil: noi costruttori in buona fede. Confindustria: andare oltre lo stallo.Il costruttore milanese Carlo Rusconi: tutte le accuse a suo carico sono caduteRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSoddisfazione e amarezza. Più la seconda che la prima. Il sindaco Giuseppe Sala, dopo mesi di graticola giudiziaria a cui la sua amministrazione è stata sottoposta dalla Procura di Milano con le inchieste sull’urbanistica, si toglie qualche sassolino dalle scarpe, appena appreso del tutti assolti per la Torre Milano: "Siamo soddisfatti. Ma c’è anche tanta amarezza. Io l’ho detto in tempi non sospetti, qualche settimana fa, e non posso che riconfermarlo: un parte della Procura ha dato un’impostazione politica al suo lavoro. E questo credo che non vada bene. Oltretutto gli interessi immobiliari su Milano hanno risentito di queste inchieste".

Nel luglio del 2025 sull’amministrazione comunale di Milano si era abbattuta una bufera politico-giudiziaria che aveva portato alle dimissioni dell’allora assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi. Quasi un anno dopo, il sindaco esprime "due motivi di amarezza. Il primo: ho visto colpito in questa fase persone a me vicine e di cui sono certissimo della loro onestà. Faccio un nome solo, l’ex assessore Tancredi, che ha visto rovinata la sua carriera e il suo equilibrio". E il secondo motivo di amarezza? "Ripensando a come è stata condotta questa inchiesta, la cosa che mi ha amareggiato è la violenza verbale usata dai pm nel sostenere le accuse. Un continuo uso di aggettivi, la necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a discreditare la nostra azione. Un amico mi ricordava del maxi-processo di Palermo alla mafia. In quelle carte non c’è un aggettivo, ci sono fatti. Nell’inchiesta sull’urbanistica, invece, ci sono tantissimi aggettivi tesi a mettere in cattiva luce persone e istituzioni davanti all’opinione pubblica. Fino a utilizzare termini come “sovvertimento della democrazia urbanistica“. Usare questi termini vuol dire fare il proprio legale e dunque esprimere un giudizio legale oppure fare politica? Detto questo, la giustizia ha tante teste. Ringrazio il Tribunale perché ha lavorato con correttezza. Anche la Procura ha tante teste. Ora sono curioso di capire come deve questa situazione il dottor Viola (procuratore generale di Milano, ndr), che stimo, e che giudizio dà dell’operato del suo team. Anche se ammetto che i pm lavorano in una condizione di incertezza normativa. Rilancio dunque il mio appello al Parlamento".