Milano, 16 giu. (askanews) – “Ovviamente siamo soddisfatti, è chiaro che c’è anche tanta tanta amarezza. Io l’ho detto in tempi non sospetti, qualche settimana fa e non posso che riconfermarlo: una parte, e sottolineo una parte, della Procura ha dato un’impostazione politica al suo lavoro e questo credo che non vada bene”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, commentando l’assoluzione degli otto imputati accusati di abusi edilizi e lottizzazione abusiva nella realizzazione della Torre Milano di via Stresa.

“Al di là del fatto che gli interessi immobiliari su Milano ne abbiano risentito e questo è un fatto, personalmente ho due motivi di amarezza – ha spiegato Sala – il primo è aver visto colpite, in questa fase, persone che sono a me vicine e di cui sono certissimo dell’onestà. Faccio un nome solo: l’ex assessore Tancredi che ha visto anche un po’ rovinata la sua carriera e il suo equilibrio. E poi, ripensando a come è stata condotta questa inchiesta, la seconda cosa che mi ha molto amareggiato è stata la violenza verbale usata dai pm nel sostenere le accuse”.

Nello specifico il sindaco di Milano lamenta il “continuo uso di aggettivi, una continua necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a discreditare la nostra azione. Un mio amico mi mi ricordava del Maxiprocesso di Palermo e mi diceva se ti vai a leggere quelle carte non c’è un aggettivo, ci sono fatti. Se ripensiamo a tutto quello che è stato detto e scritto in quest’ultimo anno ci sono tantissimi aggettivi e sono proprio tesi a screditare persone e istituzioni rispetto all’opinione pubblica e questo non va bene. Fino a utilizzare termini come ‘democrazia urbanistica’ e ‘sovvertimento'”. “Noi siamo stati accusati di sovvertire la democrazia urbanistica – ha rimarcato – Ora chiedo: accusare un’istituzione di sovvertire la democrazia urbanistica vuol dire fare il proprio lavoro e quindi esprimere un giudizio legale o vuol dire fare politica?”.