“Siamo soddisfatti, è chiaro che c’è anche tanta amarezza”. Il sindaco di Milano esulta e attacca, dopo la sentenza sulla Torre di via Stresa che ha assolto tutti gli 8 imputati, la prima delle numerose inchieste aperte in questi anni. La procura aveva chiesto la condanna per abuso edilizio e lottizzazione abusiva per quel grattacielo di 24 piani alto 85 metri edificato al posto di due piccole palazzine a uffici di 2 e 3 piani. La giudice ha però assolto tutti per “assenza di dolo” e perché avrebbero agito secondo “prassi consolidata del Comune” e le sentenze dell’epoca. A cavalcare la pronuncia del tribunale è poi il centrodestra che chiede adesso di “sbloccare” Milano.

Sala: “Cosa pensa il procuratore Viola?”

“Ripensando a come è stata condotta questa inchiesta la cosa che mi ha amareggiato molto è stata la violenza verbale usata dai pm nel sostenere le accuse”, incalza Giuseppe Sala: “Un continuo uso di aggettivi, una continua necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a screditare la nostra azione“, aggiunge il primo cittadino. Sala afferma anche di essere amareggiato anche per “aver visto colpite persone che sono a me vicine e di cui sono certissimo dell’onestà. Faccio un nome, l’ex assessore Tancredi che ha visto anche un po’ rovinata la sua carriera e il suo equilibrio”. E tira in ballo anche il procuratore della Repubblica del capoluogo lombardo: “La giustizia ha tante teste, la stessa Procura ha tante teste. È chiaro che, a questo punto, sono anche un po’ curioso di capire il dottor Viola, come vede la situazione”. “È evidente – continua Sala – che sta tutto in una responsabilità generale e quindi gli chiedo che giudizio dà, a questo punto, dell’operato del suo team. Posto che tutti noi dobbiamo dare un giudizio del nostro operato e di chi lavora con noi”, conclude il sindaco.