Nel 2025, per la prima volta, tutti i Paesi dell'UE membri della NATO hanno raggiunto l'obiettivo dell'alleanza di destinare il 2% del PIL alla difesa.

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Ma un esame più attento dei dati mostra un continente spaccato in due: pochi Stati in prima linea che corrono avanti, mentre un ampio gruppo si limita allo stretto indispensabile.

Allo stesso tempo, circa il 40% della spesa per equipaggiamenti militari finisce a fornitori extra UE, secondo un recente rapporto di Oxford Economics.

I governi europei spendono per la difesa più che in qualsiasi altro momento dalla fine della Guerra fredda. Eppure il rafforzamento effettivo delle capacità militari è inferiore a quanto lascino intendere i numeri complessivi.